I migliori vini del sud Italia

Nel 2015 l’Italia è tornata ad essere in prima posizione nel ranking mondiale per la produzione di vino, superando quasi i 50 milioni di ettolitri prodotti. Questi dati trovano sicuramente la loro origine da una realtà basata sulla tradizione, storia, metodologia e influenzata anche dai fattori ambientali che ha portato alla fiorente crescita di varie tipologie di vitigni. Solo nel Sud Italia i vigneti occupano 252.553 ettari di territorio (a confronto con i 641.740 nazionali).

Vediamo allora una raccolta dei migliori vini del meridione, tra gusto e tradizione

PUGLIA
La Puglia è una regione che negli ultimi tempi si è conquistata un posto d’onore nella scena enogastronomica italiana e non solo. Vanta, infatti, una produzione vinicola ottenuta da vitigni autoctoni che offrono vini dal sapore unico e incomparabile.

    • NEGROAMARO: si tratta di un rosso che al gusto rimane morbido, con un perfetto bilanciamento fra i tannini e l’acidità. E’ perfetto da consumare per accompagnare pranzi o cene a base di carne, salumi e/o formaggio.
    • NERO DI TROIA: è un vino che si presenta di un bel colore rosso con la presenza di riflessi che danno sul viola ma che tendono a sparire in seguito ai processi di affinamento. E’ un vino corposo, ottimo da abbinare a piatti di carne rossa e selvaggina.

CALABRIA
La Calabria è una regione dell’Italia meridionale che può vantare una produzione enogastronomica come poche e di grande pregio.

    • CIRO’ ROSSO: è un rosso dal colore intenso e da una profumazione di ciliegie, prugne e more. E’ un vino che andrebbe aperto almeno un’ora prima del pasto ed è preferibile degustarlo in un calice medio-grande, per consentire al meglio la diffusione degli aromi. Anche in questo caso si accompagna bene a portate a base di carne o selvaggina, ma anche ai piatti tipici della Calabria.
    • GRECO DI BIANCO: questo vino è considerato il più antico di tutti i vini italiani. Alla vista si presenta di colore giallastro, quasi dorato con la diffusione di alcuni riflessi ambrati. L’odore è piuttosto alcolico, tipico del vino e al palato risulta essere morbido e caldo, e lascia in bocca un retrogusto equilibrato e inconfondibile.

CAMPANIA
La Campania è una regione per la quale la tradizione vinicola ha una storia che ripercorre secoli e millenni; Conta 24 mila ettari di terreno utilizzati per la viticoltura ed ha una produzione annua maggiore a 1,7 milioni di ettolitri e perciò è la nona regione della penisola italiana per importanza del settore.

    • AVERSA: è un vino leggero, che non invecchia facilmente e si presenta di un colore giallo paglierino con riflessi che danno sui toni del verde chiaro. Rilascia un profumo fruttato, con una leggera nota di agrumi. Al palato è fresco, piuttosto acido e secco.
    • CASAVECCHIA DI PONTELATONE: siamo in presenza di un vino rosso dal colore rubino piuttosto intenso che tende al granato con il processo di invecchiamento. L’ odore è molto intenso, persistente e al palato rilascia un sapore secco, super corposo, perfetto per accompagnare piatti a base di carne rossa e salumi.

SICILIA
Al fianco dei vitigni più famosi dell’intera penisola italiana, meritano un posto di rilievo anche quelli siciliani. Soprattutto negli ultimi cinquant’anni in questa splendida regione si è rafforzata la tradizione enologica, che ha portato all’affermazione di numerosi vitigni che producono vini da pasto, freschi ed eleganti, perfetti per ogni occasione.

    • NERO D’AVOLA: questo vino rosso si presenta alla vista di un piacevole rosso rubino, la cui intensità varia a seconda del vigneto di origine, del grado di invecchiamento e della sua giacitura. Rilascia sul palato un gusto con sfumature di frutti di bosco, di ciliegia e prugna. E’ consigliabile servirlo ad una temperatura di circa 15-18 °C ed è perfetto da gustare assieme a carne, arrosti e formaggi.
    • ZIBIBBO: alla vista è di un bel dorato brillante, con la presenza di alcuni riflessi ambrati, specialmente se il vino è invecchiato. All’olfatto è molto piacevole, con un’aroma fruttata, con toni di mandorla, miele e vaniglia. Al palato è invece dolce ma allo stesso tempo corposo; rilascia un retrogusto leggero ed elegante dal sapore di mandorle. E’ il vino perfetto per accompagnare i dessert tipici della Sicilia, come i cannoli, ma anche dolci al gusto di pistacchio o ricotta.

BASILICATA
Sebbene negli ultimi anni sia un settore in calo, anche in Basilicata la produzione di vino è una delle attività più diffuse soprattutto nelle zone di Matera e delle Colline del Vulture.

    • AGLIANICO DEL VULTURE: il vitigno che permette la produzione di questo vino sembra avere origini molto remote: si pensa, infatti, che sia stato importato dai greci nel sud Italia nel VII secolo a.C. Si presenta alla vista di un bel colore rosso e con l’invecchiamento può assumere riflessi arancioni. Ha un’aroma sempre più intensa in base alla sua età e al palato è asciutto, caldo e armonico e rilascia un sapore vellutato in base al grado di invecchiamento.
    • GROTTINO DI ROCCANOVA: prodotto nelle campagne della provincia di Potenza, questo vino è limpido, di colore rosso intenso e può presentare riflessi violacei quando invecchia. Il profumo ricorda quello dei frutti di bosco con tocchi di cannella e pepe nero. Essendo tannico, questo vino ha un sapore molto intenso e persistente, perfetto per i piatti a base di carne.

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