Guida ai migliori vini del Trentino Alto-Adige

 

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L’Italia è terra di grandi vini, ma soprattutto, è terra di regioni che danno vita a grandi vini. Una di queste è il Trentino Aldo – Adige.

A ridosso delle Alpi, nell’estremo nord dell’Italia, il Trentino Alto – Adige vanta una selezione di vini pregiati, famosi e apprezzati ovunque.

Le diverse altitudini di questa regione e, di conseguenza, le sue differenti condizioni climatiche rendono possibile la coltivazione di vitigni diversi tra loro.

Da quello delle alture fino a quelli delle valli, i vini del Trentino Alto – Adige si differenziano tra loro dal punto di vista organolettico e ognuno ha una specifica caratteristica che potete approfondire visitando il sito www.vinotrentino.com .

Sebbene famosa soprattutto per i vini bianchi e gli spumanti, questa regione vanta anche magnifici rossi.

Tra i bianchi, un nome di grande eccellenza è quello del Trentino Pinot Bianco. Il Trentino Pinot Bianco è un vino DOC, prodotto nella provincia di Trento. Quello del Pinot è un vitigno estero che, tuttavia, nella sua interpretazione trentina ha raggiunto dei livelli qualitativi altissimi, riconosciuti a livello internazionale. Dal colore giallo paglierino e dall’odore fine e delicato, questo vino non è mai una scelta scontata. Caratterizzato da un sapore secco e leggermente amarognolo, è piacevole da gustare insieme ai primi piatti di verdure, come i risotti, gli antipasti e i formaggi leggeri.

Una storia antica e tutta trentina è quella invece del Nosiola

Il Nosiola è uno dei vitigni autoctoni del Trentino. È un bianco delicato, dal colore ambrato, che presenta accennati sentori di nocciola. Per ottenere questo vino vengono selezionati solo i grappoli spargoli, cioè i grappoli con acini grossi, ben distanziati tra loro e che siano abbastanza maturi, in modo da garantire un elevato quantitativo di zuccheri. Questa alta concentrazione zuccherina fa sì che la fermentazione naturale proceda lentamente nelle botti di rovere, l’invecchiamento, infatti, è di minimo cinquanta mesi. Con il suo profumo ricco di frutta matura, questa eccellenza trentina è perfetta per accompagnare i dessert a base di mandorle e il tipico Zelten, ma da il suo meglio se abbinato ai formaggi erborinati.

Tra i rossi, il più rappresentativo dei vini del Trentino è certamente il Teroldego.

Chiamato, non a caso, il Principe del Trentino, è un vino storico, la cui presenza è documentata dal 1300, ma le cui testimonianze risalgono al 200 d.C.

Prima qualità DOC riconosciuta in Trentino e varietà autoctona di queste terre, si racconta che la vite Terodol, citata negli antichi manoscritti, sia arrivata qui in tempi antichi, insieme al gelso, usato per secoli proprio come pianta da sostegno alla vite. Portata dai popoli migranti, attirati dalla fertilità delle terre del fondovalle, le cui condizioni climatiche miti hanno rappresentato l’ambiente ideale alla diffusione del vitigno.

È un rosso profondo, con riflessi granata scuro, e con un gusto forte. Se bevuto giovane, si abbina magnificamente alle pietanze rustiche e ai salumi del trentino, mentre invecchiato da il meglio di se con la cacciagione o con i formaggi di lunga stagionatura.

Per entrare nel mondo enologico del Trentino visitate il sito www.vinotrentino.com e perdetevi in un viaggio tra i profumi e i colori dei vini di questa regione di montagna, la cui eccellenza nella produzione vinicola è legata tanto alla sapienza umana quanto alla generosità della natura.

 

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