Sidro,un tesoro derivante dalla fermentazione delle mele

Questa bevanda è nota come distillato di sidro o acquavite di sidro e deriva dalla distillazione del fermentato di mele, dal quale, appunto, deriva il sidro. Geograficamente, il sidro è soprattutto diffuso nel Regno Unito, essendone il maggior consumatore e produttore mondiale, ma anche in Francia, soprattutto in Bretagna e Normandia. A livello generale, inoltre, il titolo alcolometrico volumico minimo dell’acquavite di sidro si attesta a 37,5% e può contenere caramello aggiunto solo come colorante.

sidro di mela

Metodo di produzione

Come nel caso di tutte le bevande, per i distillati di sidro, fondamentale è la selezione di una materia prima di alta qualità al fine di ottenere un prodotto finale dal sapore ottimale. Nel caso del sidro la materia prima da scegliere con cura è il sidro stesso e, più a monte, le mele da cui esso deriva. Per quanto riguarda il sidro ne esistono di diversi tipi le cui caratteristiche cambiano a seconda del tipo di mele utilizzate. In ragione di quanto detto, dunque, la qualità delle mele sembra essere il punto cardine ed il segreto principale per avere un buon sidro; tale scelta, infatti, andrà inevitabilmente a comporre il sapore, dolce o secco, e la densità del prodotto finale. Vista l’importanza della scelta delle mele, quindi, ad oggi esistono due metodi classificatori: uno che categorizza la dolcezza o meno delle mele, ed un altro, noto anche come metodo di classificazione francese, che differenzia le mele secondo il tempo di maturazione necessario ed il suo legame con le caratteristiche della polpa. In sintesi, quindi, secondo il primo metodo classificatorio possiamo avere mele dolci (alta concentrazione di tannini), mele acide (alto livello di acidità e pochi tannini), mele dolciamare (molti tannini e poco acide), e acido/amare (buona acidità e ricchezza di tannini). Se si utilizza il metodo di classificazione francese, invece, le mele possono distinte in: mele precoci (maturano tra fine settembre ed inizio ottobre), mele semidure (sono pronte nel periodo che va dalla metà di ottobre alla metà di novembre), e mele tardive (raccolte nel periodo che va dalla metà di novembre alla metà di dicembre).

 

Il salto di qualità nella produzione di questa bevanda, dunque, avviene solamente nel momento in cui viene individuato il giusto mix di mele in modo da ottenere un sidro con un perfetto livello di acidità e zuccheri, due elementi indispensabile per la conservazione del sidro, il primo, e per la fermentazione di esso, il secondo.

Trovato il giusto equilibrio fra questi due aspetti, e quindi individuato il giusto mix di mele, si passa alla tritatura e torchiatura di esse. Ciò che risulta da questo procedimento viene posto in botti di vetroresina e lasciato fermentare seguendo le regola della fermentazione a freddo utilizzata nella produzione del vino bianco: la temperatura massima che si può avere, infatti, è quello di 14° C e per questo possono essere adoperati particolari lieviti che facilitino il processo di fermentazione anche a basse temperature. Il periodo necessario per avere una corretta fermentazione di questo prodotto è all’incirca di 4 – 5 mesi.

Leave A Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *